Un’ospite dal Giappone, Rie Matsubara: in mostra la sua arte – Enso – e il Chanoyu.

Cari amici,
a fine giugno Camellia ospiterà un’esposizione delle opere di Rie Matsubara, artista giapponese.

Rie ha diverse anime.
Laureata in Arti Visive presso Tama Art University, ha iniziato la sua carriera come illustratrice e ha scelto poi di dedicarsi interamente all’arte, creando storie sui temi della rinascita e del cambiamento di prospettiva, utilizzando oggetti destinati a essere gettati via o trascurati.
Ogni anno organizza mostre personali in Giappone e quest’anno anche da Camellia!

Rie ha inoltre una profonda conoscenza dello Zen e della cerimonia del tè. Studia il Chado (cerimonia del tè) da ventitré anni sotto la guida del maestro Urasenke Souzui Ono. Ha ottenuto la qualifica ufficiale di insegnante Urasenke e il suo nome da maestra è Matsubara Souri.
Ha scritto, tra i vari, il libro “Today’s Zen Words”.

Le sue opere, delicate e sognanti, animeranno lo spazio di Camellia.
Rie ha deciso di usare la parola “Cerchio – ENSO円相” per definire la sua esposizione.
E ce lo spiega nel suo libro, Today’s Zen Words.

ENSO円相
Questa parola zen contiene così tanti significati che può essere considerata una parola profonda, ampia e difficile.
Cina. Il monaco Sosan della dinastia Sui, nel suo Shinshinmei, che descrive lo stato ultimo dello Zen, scrisse: “Essere rotondo è lo stesso che essere vuoto”. E ancora “Non c’è mancanza e non c’è eccesso”.
Il cerchio è la forma ultima dell’universo. Tutto è pieno e completo.
Ci sono molte forme di cerchio intorno a noi.
Se proviamo a disegnare un cerchio e si chiede “che aspetto ha?” la risposta dovrebbe riflettere la vita della persona fino a quel momento e i suoi sentimenti in quel momento.
Ora, a cosa assomiglia questo cerchio? A una ciambella? O al vostro cuore sereno?
A un vassoio? A un occhio? Al sole?

Dove: da Camellia, in via Catania 24.
Quando: da sabato 28 giugno a venerdì 4 luglio, nei consueti orari di apertura. Ingresso libero.
Potete vedere un’anteprima delle opere di Rie Matsubara sul profilo instagram e sul sito riezone.com.

Nell’ambito dell’esposizione Rie propone due incontri dedicati al Chanoyu, la cerimonia del tè giapponese, al fine di entrare in contatto con la creatività del “cerchio”.
Rie eseguirà la cerimonia del tè, spiegherà l’ambientazione creata e inviterà i partecipanti a bere il matcha.

KISSAKO 喫茶去 è un termine zen che significa “la prego di prendere un po’ di tè”. In origine veniva usato come invito a bere il tè. Oggi si usa per invitare gli ospiti e tranquillizzarli con una tazza di tè caldo.

Successivamente i partecipanti potranno divertirsi e ricevere consigli su come preparare e bere un delizioso matcha a casa.
L’esperienza sarà accompagnata da wagashi, dolci tradizionali giapponesi, realizzati da Sayaka Miyamoto.

Matcha, dolci deliziosi, uno spazio speciale allestito per l’occasione, gli ospiti riuniti: si realizza così un’esperienza unica nella vita.
ICHIGO.ICHIE (一期一会). Essere una sola volta nella vita. Significa dedicarsi a qualcosa che si considera accadere una sola volta nella vita. Il termine è stato originariamente utilizzato nella cerimonia del tè per esprimere l’idea che ogni cerimonia dovrebbe essere considerata come un evento unico nella vita e che sia l’ospite sia il padrone di casa dovrebbero impegnarsi al massimo. Si basa sulla frase “incontro unico nella vita” contenuta nello Yamanoue Soujiki di Souji, un discepolo di Sen no Rikyu.

Dove: da Camellia, via Catania 24.
Quando: mercoledì 2 luglio e giovedì 3 luglio, ore 18. È richiesta la prenotazione e un contributo di 30 euro a persona.

Scritto da Ezio con l’aiuto tonificante del Supreme Matcha, prodotto a Uji.