Un ospite speciale da Camellia: Maru Yakimono

Cari amici di Camellia,

siamo lieti di presentarvi una nuova collaborazione.

Abbiamo conosciuto tramite amici amanti del tè le ceramiche di Martino Cappai, in arte Maru Yakimono, giovane artista sardo che si è formato in Giappone.

Maru, come diminutivo di Martino, e Yakimono come arte della ceramica, letteralmente “oggetto bruciato” in giapponese.

Martino ha vissuto a Yakushima, piccola isola nel sud del Giappone, dove ha curato il settore ceramico di un laboratorio d’arte con malati psichiatrici.

Durante l’apprendistato presso laboratori di ceramica tradizionali ha conosciuto maestri importanti tra i quali Sergio Maria Calatroni che da decenni vive e opera in Giappone.

Lo stile di Martino parte da basi estetiche giapponesi, lontane dalla nostra tradizione occidentale, ma si è arricchito durante il suo percorso di vita grazie ad altre esperienze laboratoriali. Innanzitutto l’Art Brut, basata su produzioni artistiche spontanee. Focalizzando l’attenzione sul processo creativo come cardine dell’arte, a scapito del risultato.

Di certo Martino non ama le simmetrie: ama piuttosto osservare la natura e le sue forme, con tutti gli spunti che offre.

Maru Yakimono Kosmos
Maru Yakimono Kosmos

E lavora sotto un albero, in un contesto quasi monacale, con pochi strumenti… quasi fosse un ceramista nomade.

Abbiamo scelto alcuni lavori creati nelle ultime settimane, tra pezzi unici e serie.

Vi invitiamo a farvi rapire da queste opere d’arte con cui dovete però condividere il quotidiano: non esposte in una vetrinetta, ma compagne dei vostri tè.

Maru Yakimono
Maru Yakimono

Scritto da Ezio a metà pomeriggio. Il momento perfetto per un tonificante Matcha Okumidori preparato nella chawan nera di Maru.