Ottobre, Kintsugi, Matcha, Wabi-Sabi

Cari amici,

un’occasione unica da Camellia: nei giorni 7-8-9 ottobre e 14-15-16 ottobre chi degusterà un tè Matcha ai nostri tavoli avrà l’opportunità di berlo nelle chawan riparate con il Kintsugi di Aiko Zushi.

Aiko-san vive a Torino da tempo e si dedica al Kintsugi, l’arte giapponese di riparare gli oggetti di ceramica rotti, incrinati o sbeccati.

Questa tecnica è antichissima: è diventata un’arte raffinata quando l’estetica e la sensibilità giapponese hanno iniziato ad apprezzare l’oggetto rotto e riparato in quanto tale.

La bellezza del Kintsugi sta nel ridare vita a un oggetto che ci è caro e sta anche nell’apprezzare la bellezza delle cose usate, che hanno storia e vita o vite dietro di loro.

La tecnica tradizionale prevede l’utilizzo di resine Urushi mescolate a farina di grano: le parti rotte vengono unite e devono riposare per settimane. Le sbeccature vengono ricostruite con resina e polvere di pietra. La rifinitura finale avviene in oro.

I tempi di esecuzione sono lunghi, anche mesi. Ma insegnano ad aspettare il ritorno di un oggetto amato.

Il color oro può sbiadire, con il tempo, ma potremo scegliere se farlo applicare nuovamente o limitarci a osservare il tempo che passa e lascia la sua patina.

 

Perché questa offerta da parte di Aiko-san? E perché ora?

 

Aiko desidera far conoscere alle persone il significato del Kintsugi autentico e trasmettere a noi curiosi qualche pillola dell’estetica e della mentalità giapponese.

Ha scelto il mese di ottobre non a caso.

È il mese del Nagorino-Tsuki: concetto difficile da tradurre, potremmo azzardare “la malinconia del lasciar andare, e sentire la mancanza”.

Questo perché il tè del nuovo raccolto, prodotto in primavera e lasciato riposare alcuni mesi, sarà disponibile dall’inizio di novembre.

Ottobre è quindi l’ultimo mese per godere del tè che ci ha accompagnato per un anno. E di cui già si sente la mancanza.

Ed è anche il periodo dell’anno in cui l’estate cede il passo all’avanzare dell’autunno.

Usare tazze riparate con il Kintsugi permette di esaltare l’atmosfera Wabi-Sabi che già permea questo periodo dell’anno.

E noi non possiamo che essere grati ad Aiko-san per la sua generosità: non solo nell’imprestarci le sue tazze ma anche nel condividere la sua cultura e la sua arte.

Scritto da Ezio, bevendo il Matcha Supreme di Uji, nella chawan nera di Aiko.