Oro verde – La straordinaria storia del tè

Oro Verde – La straordinaria storia del tè –  è un libro pubblicato nel 2003 ed edito in Italia da Laterza.

Scritto da Iris e Alan Macfarlane, madre e figlio vissuti a lungo in India, è un testo interessante e ricco di informazioni, che approfondisce la storia del tè in terra indiana, nella regione dell’Assam.

Oro Verde: introduzione

L’introduzione, affidata alla pungente memoria di Iris, sono i ricordi di una signorina inglese destinata alle colonie per trovare marito: una volta sposata con il direttore di una piantagione di tè dell’Assam, conosce un mondo diverso da quello che è stata educata a credere vero.

Negli ultimi anni della sua permanenza indiana cerca di apportare qualche miglioria nella vita della piantagione, introducendo la pianificazione familiare, curando l’istruzione dei bambini, già obbligatoria ma disattesa, e insistendo per il miglioramento dell’assistenza medica, per lo più  ridotta ad armadietti con qualche medicinale.

I capitoli successivi presentano la storia della pianta del tè e del suo consumo nella zona dove cresce endemica, cioè le foreste tropicali dell’Himalaya orientale.

Scopriamo così che non era solo bevuto, ma anche mangiato, come nel nord della Thailandia, in Birmania e nello Yunnan.

E sono i monaci cinesi che iniziarono a coltivare la Camellia sinensis, adattando una pianta che normalmente cresce ad albero a essere coltivata ad arbusto.

Oro Verde: diffusione del tè in OCcidente

Un altro importante brano è dedicato alla diffusione del tè in Occidente, e in particolare in Gran Bretagna, dove da bevanda di lusso fa ingresso nelle case del popolo e sostituisce progressivamente gli alcolici come bevanda quotidiana. In questo paese la diffusione del tè accompagna e coadiuva profondi cambiamenti sociali: sale e giardini da tè creano un ambiente dove uomini e donne della stessa classe sociale possono ritrovarsi in pubblico. E lo stesso rito del tè, estremamente codificato, diventa un meccanismo di inclusione o esclusione sociale.

Tea plantation in Sonitpur district of Assam, India by Amlan Basumatari
Piantagione a Sonitpur, Assam, India by Amlan Basumatari

Nel 1824 il fabbisogno di tè spinge la Gran Bretagna a muoversi alla volta dell’Assam per conquistarlo, sconfiggendo e scalzando la Birmania nel controllo di quella prospera terra attraversata dal fiume Brahmaputra, detta il “Regno dei Giardini d’Oro”. 

Fin da subito vennero trovate piante di tè selvatiche e a fine del 1836 le prime sei casse di tè lavorato furono inviate a Calcutta.

La corsa al tè non interessò molto la popolazione assamese, che non voleva lavorare nelle piantagioni in cambio di un compenso irrisorio. Vennero impiegati i cosiddetti coolie, lavoratori indiani o cinesi trapiantati spesso forzatamente in piantagioni lontane da casa, in terre ostili, non schiavi ma praticamente tali.

Oro Verde: il tè è alla base dello sviluppo di grandi imperi

Un capitolo particolarmente interessante spiega come il tè sia stato alla base dello sviluppo di grandi imperi come quello britannico, quello cinese e quello giapponese.

L’uso di bere acqua non contaminata perché bollita permise l’esplosione demografica, economica e culturale della Cina del 700 d.c..

In Giappone la diffusione del consumo del tè aiutò molto la popolazione nella resistenza alla fatica della coltivazione agricola intensiva, facendo sì che in contemporanea il paese divenisse la nazione più urbanizzata e densamente popolata al mondo.

Anche nel Regno Unito la diffusione del tè tra le classi lavoratrici a discapito del gin e di bevande nocive determinò un miglioramento delle condizioni sanitarie che permise di sostenere il paese nello sforzo della rivoluzione industriale.

Oro Verde: lavoratori del tè

La parte più interessante è quella dedicata ai lavoratori del tè.

Nel 1888 fu creata la Indian Tea Association dai direttori delle piantagioni di tè, tesa a tutelare rigidamente gli interessi della proprietà, che ingaggiò feroci braccio di ferro con chi, anche a livello governativo, cercava di capire le reali condizioni di vita dei lavoratori e la possibilità di migliorarle.

Emblematica la figura di Henry Cotton, primo sovrintendente dell’Assam, che scrisse “Le condizioni dei braccianti sono scandalose. I coolie sono praticamente degli schiavi… una servitù coatta che in alcuni casi non ha mai fine.”

Gli studi più recenti dimostrano che ancora nell’ultimo decennio del XX secolo le condizioni dei lavoratori nelle piantagioni del tè erano problematiche. Lavoratrici esauste, bambini che non andavano a scuola ma al lavoro, vita al limite della sussistenza.

Da metà anni novanta la situazione politica dell’Assam si è pacificata e le condizioni dei lavoratori delle piantagioni di tè sono migliorate sensibilmente, perché il potere politico è ora in grado di fare pressioni sulle grandi compagnie del tè.

Assam SFTGFOP1
Assam SFTGFOP1

Gli ultimi capitoli affrontano le indiscusse proprietà terapeutiche del tè, e l’ultimo ha un titolo emblematico: acqua stregata!

Scritto da Ezio bevendo Assam Jamguri TGFOP1 Bio: una bella tazza dal color ramato, sapore aromatico e intenso. Retrogusto dolce!