Nei giorni scorsi abbiamo accolto con grande piacere ed emozione un piccolo lotto di ceramiche per il tè prodotte per noi nel cuore dell’Ucraina dal ceramista Ivan Hryhorchuk, conosciuto anche come Viter Ceramics.
Lo studio Viter Ceramics, un piccolo laboratorio familiare, è nato nei pressi della città di Bucha. Dopo l’invasione russa, si è rifugiato a Khmilnyk, nella regione di Vinnytsia. Ivan, ceramista e artista della ceramica, si concentra principalmente sui materiali locali e lavora con argille ucraine, alternando miscele di argilla bianca delle regioni orientali a quelle estratte localmente.
Ivan fa dialogare materiali e ambiente attraverso le sue opere, dando spazio a irregolarità e imperfezioni naturali. Nelle sue opere riesce a mantenere il difficile equilibrio tra espressione artistica e funzionalità.
La parte più affascinante del suo lavoro avviene quando tutti gli elementi collaborano con il ceramista: argilla, calligrafia con inchiostro ceramico, smalti e cottura.
Le principali fonti di ispirazione di Ivan sono il flusso delle stagioni, la splendida natura della sua terra natia e il fascino degli oggetti usurati dal tempo.
Ivan lavora principalmente senza tornio e ciò conferisce plasticità e una naturale asimmetria ai suoi pezzi di ceramica.
Il suo stile distintivo è quindi una combinazione di sottili smalti setosi e opachi, pennellate veloci e linee di screpolatura dello smalto lasciate dal fuoco.
A chi lo chiede Ivan risponde che continuare a creare bellezza in tempi di grande rovina e distruzione in Ucraina non è strano, perché aiuta ad andare avanti.
E la sua gioia principale è quando le sue ceramiche per il tè vengono scelte e svolgono il loro compito in diverse parti del mondo.
Sono pezzi unici, perfetti per infondere wulong, tè fermentati, tè rossi, tè bianchi.
Scritto da Ezio sulle note selvatiche e allo stesso tempo gentili del Purple Wild Tea thailandese.

