Il fascino dei tè stagionati di Taiwan

Cari Amici di Camellia,
qualche settimana fa sono arrivati tre nuovi wulong da Taiwan.

Sono speciali: non si tratta dei nuovi raccolti 2026 ma di tè prodotti rispettivamente nel 2013 e nel 2017 e poi… sapientemente stagionati.

Nell’isola di Taiwan l’invecchiamento (o meglio la stagionatura) del tè si è sviluppato gradualmente solo a partire dalla metà del XX secolo.
È molto probabile che gli artigiani del tè taiwanesi abbiano iniziato a invecchiare gli wulong torrefatti per una scoperta casuale. Dopo la tostatura, il tè ha bisogno di tempo affinché l’umidità residua all’interno delle foglie si ridistribuisca uniformemente in ogni foglia. Durante questo periodo di riposo, i produttori di tè notarono un fenomeno inaspettato: il tè continuava a subire un processo di ossidazione molto lento. In alcune varietà si trasformavano l’aroma e il sapore, che diventavano ancora più ricchi e complessi.

Una volta comprese queste dinamiche, gli artigiani iniziarono a ravvisare delle analogie con l’invecchiamento del vino. L’invecchiamento del tè divenne un ambito tutto nuovo da esplorare per gli appassionati, suscitando un interesse crescente. Nell’isola di Taiwan l’attenzione verso questo tema aumentò notevolmente dopo la prima asta dedicata ai tè invecchiati, organizzata nel 2011 da Anderson Art Taipei.

Oggi una delle ragioni principali per far invecchiare il tè è quella di sperimentare trasformazioni del profilo aromatico e gustativo che possono avvenire solo col passare del tempo. Tra queste figurano:
– lenta ossidazione e polimerizzazione dei polifenoli
– trasformazione di zuccheri e pectine
– evoluzione dei composti aromatici verso note più profonde, dense e complesse.

Tuttavia, tali cambiamenti si verificano solo in condizioni di conservazione rigorosamente controllate. Umidità, temperatura e ventilazione sono fattori cruciali, mentre l’esposizione alla luce solare diretta deve essere quasi totalmente evitata.

Non tutti i tè possiedono il potenziale per invecchiare bene. Idealmente, il contenuto di umidità residua nelle foglie essiccate dovrebbe aggirarsi tra il 3% e il 5%. Secondo l’esperienza degli artigiani taiwanesi, i tè con un grado di ossidazione più elevato tendono a contenere maggiori quantità di zuccheri e pectine, caratteristiche che favoriscono un’evoluzione positiva nel tempo.
È un argomento affascinante e c’è ancora molta ricerca e discussione in corso tra i produttori e tra gli appassionati di tè.

Tornando a noi, abbiamo selezionato per Camellia:

  • Tie Guan Yin – Iron Goddess Spring 2013. Prodotto a PingLin, nella parte settentrionale dell’isola di Taiwan, nella primavera del 2013. La cultivar utilizzata è Iron Goddess (HongXinWaiWeiTao) meglio conosciuta come Tie Guan Yin: il tè è però molto diverso da quello prodotto nel sud del Fujian. Le foglie, con la tradizionale forma a testa di libellula, sono di colore scuro, con un profumo intenso e dolce. Il colore del tè in tazza è ambrato, mentre in bocca si apre con note dolci e leggermente aromatiche. Nelle infusioni successive regala note fruttate e vanigliate, con una duratura persistenza. Questo tè rappresenta l’apice della lavorazione artigianale tradizionale del tè e di un processo di invecchiamento che si traduce in una straordinaria miscela di sapori, ed è quindi raro perché negli ultimi anni sempre meno produttori di tè si cimentano nella stagionatura;
  • Four Seasons Spring 2017, wulong dalla contea di Nantou, nella parte centrale dell’isola di Taiwan. La cultivar utilizzata è Si Ji Chun e il tè viene chiamato Four Seasons perché spesso è raccolto più volte l’anno, quando il clima lo consente. Prodotto nella primavera del 2017, si presenta con foglie dalla tradizionale forma a testa di libellula, di colore verde, con un profumo fresco, vegetale e opulento. Nella tazza Four Seasons è dolce, fresco, delicato ma persistente: nelle infusioni successive la dolcezza aumenta e il retrogusto è profondo. È straordinario che, anche dopo otto anni di invecchiamento, questo tè mantenga un sapore così rinfrescante e vivace. Indice di eccezionale maestria del produttore;
  • Dong Ding Spring 2017 (80s Style), wulong prodotto nella contea di Nantou, nella parte centrale dell’isola di Taiwan, nella primavera del 2017. La cultivar utilizzata è Si Ji Chun: il nome Dong Ding identifica invece un preciso standard di produzione che prevede una tostatura finale delle foglie lavorate, che in questo caso è intensa. Le foglie, con la tradizionale forma a testa di libellula, sono di colore scuro, con un profumo dolcemente intenso che ricorda il caramello. Infuse, il loro profumo diventa ancora più dolce e fruttato. Il colore del tè in tazza è ambrato, mentre in bocca si apre con note dolci e delicate, per poi esprimere quelle più golose nelle infusioni successive. Troverete tanta dolcezza, accenni speziati, frutta cotta, vaniglia e cacao. Un tè estremamente generoso e confortevole, un balsamo.

Questi tre meravigliosi wulong sono in negozio e sullo shop online!

Vi salutiamo bevendo Dong Ding estratto a freddo! Ottimo anche così…